domenica 22 novembre 2009

Che faccia... tosta!

Questa settimana ho letto un articolo su La Stampa di Torino che mi ha fatto adirare... e non poco!

Tutti voi avete, spero!, letto la mia storia "Ma il cielo...", una sorta di omaggio poetico alle morti bianche; lo so, per chi rimane di poetico non c'è proprio nulla!

Tutti voi avete sentito parlare di Thyssen.

Non tutti, però, avete letto quell'articolo: quattro, sottolineo quattro, alte cariche dell'azienda incriminata per quel che ben sappiamo essere un tragico giorno nel ricordo di tutti i lavoratori italiani, sono indagati per tentativo di corruzione; ma non si tratta di corruzione strettamente legata al termine del vocabolario, no!
Hanno avvicinato alcuni testi nel tentativo di estorcere loro false testimonianze!

Il mito Guariniello indaga, ma nel frattempo il rossore per l'incazzatura è salito e ben si vede, ancora oggi, sul mio viso! A proposito di viso, miei cari dirigenti della Thyssen, la vostra faccia è quella visibile a tutti o quella che ben nascondete nel tergo dei pantaloni?

Non ci resta che dire, ancora una volta, povera Italia...

Ma il cielo è sempre più blu!
Il cielo è sempre più blu!

strillo

martedì 10 novembre 2009

A proposito di blog

Sono andato a vedere il film “Julie & Julia: bell’idea, bella sceneggiatura, bei costumi e, scusate se è poco, gran bella interpretazione da parte di tutti gli attori.

La protagonista ha dovuto (voluto?) a tutti i costi trovare un motivo per aprire e aggiornare il proprio blog... stupore!
A parer mio, chi ha qualcosa da dire lo fa, semplicemente (se non si tratta di un ricco milionario annoiato che decide di scrivere le memorie di famiglia o di un giornalista o di un romanziere navigato o di un poeta affermato...) apre un blog e inizia a farlo: perché mai ha bisogno di un obiettivo da raggiungere?
Forse perché siamo stati abituati dall’esperienza del quotidiano?

Altro stupore: quando la protagonista si rende conto di aver sfondato (il suo blog è visitato da innumerevoli persone), ecco che in lei scatta l’idea di poter fare un passetto più lungo, che inizia a pensare in grande solo perché contattata da editori o emittenti televisive... ma se avevi semplicemente qualcosa da dire, un obiettivo da raggiungere (che non è il successo)... ma allora perché mai cominci a saltare per casa come una forsennata? Perché mai ti tuffi immediatamente in un’avventura così grande?... e pieno di soldi!!!
Forse perché siamo stati abituati dall’esperienza del quotidiano?

A questo punto scatta la domanda: a cosa, esattamente, il quotidiano ci ha abituati?
Ancora non ce ne siamo accorti, ma ci ha abituato ad avere una visione della vita direttamente proporzionale al possesso, di qualunque genere e tipo; a vedere la sofferenza (quella vera!) con distacco agghiacciante; a non essere più noi stessi; a nonessere più... umani!

Vorrei tanto vivere una vita vera, di quelle che fanno male quando una cosa non la ottieni, che ti prende a schiaffi o ti accarezza SOLO quando te lo meriti, che ti insegna senza pretendere, che pulsa... e si fa riconoscere col rumore del battito cardiaco, quello umano!

Vi avevo avvertiti, miei pochi (ma cari) lettori: ho aperto un blog non per essere conosciuto, per diventare famoso o cos’altro, per questo ci sono tante trasmissioni televisive (tristezza infinita).
Ritengo di avere qualcosa da dire e ve lo dico, tutto qui!
Voi potete postare e io rimango in attesa dei vostri commenti, ma non mi vanto per quelli ricevuti così come non penso al suicidio nel caso in cui nessuno venga a leggermi... inoltri vi segnalo i post da depressione (come questo) etichettandoli “lo scribano” e/o “la pentola di fagioli”.
strillo

lunedì 2 novembre 2009

Cosa sto leggendo.

Mi sono imbattuto in un paio di letture a dir poco illuminanti, come illuminante è stato il consiglio del mitico MANf e dei due amici Luca conosciuti sui banchi di Scuola (quella Internazionale di Comics, qui a Torino).

1) GLOBAL FREQUENCY (acquistato questa primavera e già letto)
2) NESSUN DOVE (acquistato sempre a primavera e in dirittura di arrivo: me lo sto gustando tutto)

Non so quanti di voi hanno letto questi piccoli capolavori; io ne ho tratto grande gioia e ho contribuito all'entusiasmo del mio caro amico Roberto, da sempre appassionato di nuvole parlanti e ultimamente un po' scettico negli acquisti, soprattutto se si parla di Caravan!
Non vuole essere una critica alla "mini serie", penultima nata, di casa Bonelli, sia chiaro, ma per chi ha una certa età come la nostra (e sono soldoni!) effettivamente la critica comincia ad avere un certo sapore... di autonomia, quella che arriva dal proprio cuore senza l'aiuto o l'influenza di terze persone.

Dunque, buone letture a tutti voi... nell'attesa di commenti su queste due perle.

strillo

Il conteggio continua...

Cari lettori... ehm siete uno, due... forse tre...
Sapere quanti siete non è il mio obiettivo, ma sapere che vi ho indirizzati bene sì!
Il numero 5 di Zeto è al momento disponibile on-line, al solito indirizzo: http://www.printamente.it/zetoflip/ZETOFLIP.html.

Buona lettura a tutti!

strillo