domenica 25 luglio 2010

Ho cominciato prima le ferie...

... nel senso che in ufficio ci vado ancora e ci andrò regolarmente per altre due settimane; la pausa me la sono presa per il cervello - fatta eccezione per le ore di lavoro, naturalmente.

Che fare se non leggere, e ancora leggere, e ancora una volta leggere?
Guardare un film!

Ho appena terminato la visione di Mine Vaganti di Ozpeteck.
Guardatelo, merita veramente!
Buoni, forse ottimi, i dialoghi; buona - anche se da qualcuno degli attori mi aspettavo di più - anche la recitazione; bella la storia, condotta bene e ben articolata.

Sul fronte lettura, invece, sono impegnato nel romanzo Il segreto dell'alchimista di Antonia Romagnoli.
Un giallo ad ambientazione fantasy ben scritto e, almeno per il momento, intrigante nel modo giusto, con un mix riuscitissimo tra giallo-fantasy e quel tocco - molto femminile in questo caso - di romanticismo.
Vi consiglio la lettura, consiglio che cade nel momento giusto in cui ci si appresta a partire per le vacanze e a scegliere, oltre i vestiti, quali libri mettere in valigia.

Ma non sono qui per scrivere una critica sul film o sul libro... sono qui perché da giorni mi frulla per la testa il pensiero di questo blog, di tutti gli altri blog aperti da sconosciuti nel mondo, ma presenti tutti insieme - all'unisono - qui, nella rete!
Non mi stanco di pensare a quanti di questi blog sono ancora attivi e quanti sono "morti", probabilmente per noncuranza del proprietario.
Soprattutto, non mi stanco di pensare all'immortalità di questi messaggi - insignificanti o meno che siano - lasciati in eterno nell'etere (a meno di cancellazione volontaria da parte dell'autore).

Siamo di fronte alla scoperta che l'umanità cerca dalla sua nascita?
O siamo semplicemente di fronte alla possibilità per chiunque di poter lasciare un proprio ricordo ai posteri?
Non essendo interessato alla prima (lo so: vi sembrerà strano, ma è così!), propendo per la seconda soluzione.

Quindi, amici cari, colleghi di tutto il mondo... beccatevi anche questo post!

Un abbraccio

strillo

martedì 6 luglio 2010

Ci sono, ho trovato come risolvere il problema del foglio bianco!

... quel maledetto blocco dello scrittore; ma non era meglio chiamarlo fattore Pigna?
Uhhh... forse qualcuno può non capire la battuta: Pigna è un famoso nome per i block notes... bianchi, naturalmente.

Torniamo all'invenzione, che è un po' come quella dell’acqua calda, ma ha la sua efficacia.

Qualcuno di voi certamente conosce il programma ACCESS; bene, questa mattina mi è tornato alla mente il suggerimento del professore del corso di access che ho frequentato (grazie al lavoro), ovvero di non aver paura a schematizzare su un foglio di carta il progetto che abbiamo in mente.

Devo ammettere che in più di un’occasione questa tecnica mi ha tolto le castagne dal fuoco: è molto utile, per esempio, per progettare siti internet (qualsiasi programma si decida di utilizzare per la realizzazione finale); altrettanto utile in ufficio per progettare una presentazione (lo standard aziendale prevede il power point come strumento finale); mi è tornato utile anche nel mettere giù le prime sceneggiature – e i post fino ad ora inseriti in merito alla storia NELLO SPECCHIO penso lo abbiano dimostrato.

Insomma, tra poco spegnerò il pc e prenderò carta, penna e calamaio… come si faceva una volta!

Se il risultato finale è come i progetti (tutti!) precedenti, beh… il gioco è fatto!

So che non ve ne può fregar de meno, ma vi terrò aggiornati.

strillo

lunedì 5 luglio 2010

D’accordo ragazzi, avete ragione!

Ho scritto che questo è il blog di uno scrittore alle prime armi e, almeno in qualche spot, cerco di mantenere fede all’impegno preso.
Per fugare ogni dubbio, "beccatevi" questo! :-)

Mi trovo davanti al solito blocco – catastrofico! – dello scrittore di fronte al foglio bianco… per mia fortuna c’è questo blog su cui sfogarmi, ci siete voi a leggermi e a tenermi alto il morale.

Ho stampato il regolamento di un premio letterario giunto alla seconda edizione; è alla mia portata, ma cosa scrivere? Maledetti regolamenti che NON stabiliscono il tema o i temi da sviluppare!
Lo so, è un controsenso, ma almeno potevo mettermi il cuore in pace dicendo a me stesso: “Non sono in grado”; oppure: “Non sono pronto”.
In cantina – o nel cassetto, come preferite – ho più di un progetto, ma da quale partire?

Le CRONACHE ANSEATICHE possono andar bene: sono praticamente terminate e ci vuole veramente poco tempo per farne una raccolta di racconti.
Ma in più di un’occasione mi sono convinto che hanno bisogno di una revisione totale; morale della favole, rimangono nel cassetto pronte a prendere forma in un’altra occasione.

Altro sogno nel cassetto, anche se più datato e sicuramente bisognoso di una ristrutturazione degna di un rustico diroccato di campagna (o montagna se vi piace di più), è I MIEI PRIMI 10.000; si tratta di un diario motociclistico nato in seguito all’acquisto dell’ultima moto (attualmente ancora in mio possesso).
Sono i pensieri del “vero” motociclista, quello che non solo si diverte a guidare il proprio mezzo insieme a uno stuolo di amici centauri, ma che in più di un’occasione decide di fare una gita in solitaria… di qui il titolo (comunque provvisorio) che ricorda quello di un libro di Messner, grande alpinista con la vocazione delle scalate in solitaria di famosissimi “8.000” (Sopravvissuto: i miei 14 ottomila).
Gli appunti sono ancora in un blocco per stenografia; li scrivevo ogni lunedì mattina sul treno, quando facevo Torino-Milano tutti i giorni per lavoro… che bei ricordi!

Questa settimana sono in vacanza e credo riuscirò a trovare lo spunto giusto per cominciare questa nuova avventura; ho tempo fino al 30 novembre…

Intanto, buona estate a tutti.

strillo