martedì 28 settembre 2010

Un post per domani, mercoledì 29 settembre.

Attenti miei cari amici: non leggete questo inutile post!

Il mio blog è aperto da un anno e mezzo - azz, come vola il tempo! - ed è giunto il momento di scrivere finalmente un post fatto di acqua, di parole campate in aria senza alcun significato!

Oggi è stata la classica giornata di M che non merita di essere ricordata, se non per il momento del rientro a casa, al sicuro.
Giusto, quindi, terminare questa giornata fatta di M_eravigliosa gente incontrata per caso in strada con le poche righe che seguono.

Tranquilli, domani ve ne sarete dimenticati tutti; anzi, se volete possiamo darci appuntamento - rigorosamente virtuale, come si addice al nostro tempo fatto di cose eteree e di poche, anzi nessuna cosa tangibile - al bar, in modo da festeggiare tutti insieme un "mercoledì da leoni" (prima citazione).

... seduto in quel caffè
io non pensavo a te...

Buon 29 settembre a tutti (altra citazione, che viene dopo la citazione della strofa).

Un abbraccio e tante scuse (ma queste non sono mai inutili!!!)

strillo

PS Allora, è abbastanza strampalato il post, sì o no?! OK, avete ragione: c'è di meglio!

mercoledì 22 settembre 2010

Elogio di Sbirulino.


“... Oggi (ieri, ndr) Sbirulino è volato via, è andato a far sorridere altri bambini, in un altro mondo, in un altro cielo...”

Ho trovato molti commenti sul web, ma questo è quello che mi è piaciuto di più in assoluto; per dovere e simpatia, questo è il link.

Non sono in grado di tracciare il percorso di vita di Sbirulino: in quegli anni cominciavo a crescere e la televisione non era il mio maggior punto di riferimento...

Sono in grado, però, di distinguere – forse perché fa parte del mio lavoro – una televisione di qualità da una televisione... meglio lasciar perdere ogni tentativo di identificazione, nominale o no, della TV di oggi!

Sandra e Raimondo sono – e sempre saranno – la qualità televisiva per eccellenza; naturalmente non sono gli unici esponenti di questo mondo dimenticato, di quest’isola di dinosauri che sempre più si sta spopolando più per motivi anagrafici che altro.

Un grazie sincero, però, anche oggi (ieri) lo dobbiamo: viva Sbirulino, viva Casa Vianello, viva tutte le risate che questi due grandi hanno strappato a me, a voi e a tante generazioni.

Ciao Sandra... e ricordati di correre incontro a Raimondo, come in quella sigla di uno dei tanti varietà... eravate su una spiaggia, oggi vostro ultimo e definitivo approdo: una coppia per sempre!

strillo

martedì 21 settembre 2010

A proposito di cinema.

Mi sono imposto, insieme alla signora H, di andare al cinema almeno una volta a settimana.

La sala cinematografica ha molti pregi che non sono legati esclusivamente alla grandezza dello schermo o alla comodità della poltrona; accomuna un pubblico variegato, dando a tutti l’opportunità – una volta terminata la visione – di commentare il film fin dal momento in cui la luce in sala comincia ad accendersi.
È bello sentire le persone dire “che bello”, “che noia”, “ma come ha fatto a vincere/non vincere il Premio x”, “ma quanto è bravo/brava a recitare y”...
È altresì bello sentire ruminare le mandibole dei presenti, intente a triturare – oltre ai marroni, quando si è nel momento clou di un dialogo! – varie schifezze che contribuiscono al sonno post film.
Accetto anche il sottofondo fatto di brusii con cui tutti, noi compresi, ci scambiamo le prime impressioni o cerchiamo di indovinare chi è l’assassino o come il protagonista risolverà una situazione.
Soprattutto, la cosa più bella è la partecipazione!
Vogliamo confrontare la visione a casa di un film noleggiato con quella di un film in primissima al cinema?
Azz!!! Non possiamo stoppare per andare al bagno o fare la pausa merenda!!!

Vabbè, tutto ciò per dire che siamo andati a vedere MANGIA PREGA AMA.
Non mi dilungherò nella disamina del film; mi limiterò a dire un paio di cose.
Trama - molto americano: della serie "lascio tutto e cambio vita"... che poi non ho ben capito cosa ha cambiato nella propria vita la protagonista... forse il libro (acquistato all'uscita) mi verrà in aiuto.
Recitazione - più che degna! tutti bravi, anche i ruoli secondari.
Dialoghi - superlativi; credo siano molto fedeli al libro per cui hanno reso al meglio! valgono la spesa del biglietto!... qualche sbavatura nel doppiaggio, ma è pignoleria credetemi.

Insomma, alla fine della fiera sto elogiando un film da cui mi aspettavo un messaggio puntualmente arrivato; anzi, il messaggio è di quelli da scrivere a caratteri cubitali nel diario della propria vita (o potrebbe essere un buon motivo per iniziarlo).

Non siamo in America, d’accordo, ma nessuno ci vieta di pensare (almeno quello) che tutto ciò può accadere e che tutto ciò può entrare a far parte della nostra vita.
MANGIA – un chiaro invito al puro divertimento e abbandono dei sensi.
PREGA – un’esortazione a credere... in cosa e/o chi, ciascuno di noi lo può scoprire da solo.
AMA – un imperativo: lasciamo entrare l’amore nella nostra vita!

Un mix proporzionato delle tre cose significa trovare il giusto equilibrio con noi stessi in primo luogo e con chi ci sta accanto; questo sembra essere il messaggio che la scrittrice ha avuto in risposta alle sue domande e di cui ci vuole rendere partecipi.

Grazie!!!

Un abbraccio a tutti.

strillo


domenica 19 settembre 2010

Uffa! Ma siamo ancora a settembre?!?!

Chissà perché ogni anno, terminate le ferie, tutti - quasi indistintamente - attendiamo l'arrivo di dicembre... anzi, del Natale!

Personalmente ho un paio di motivi in più per questo 2010: usciranno due mie storie, una su Zeto e l'altra in collaborazione con la Scuola.

Sono già in piena fibrillazione!

La storia di Zeto è già terminata, grazie soprattutto al bellissimo lavoro delle mani di Biagio, che ancora una volta ringrazio - e questa volta pubblicamente! cioè qui sul blog... 'nnaggia se solo avessi qualche lettore in più...

Per la seconda sto ricevendo gli schizzi delle tavole (sono solamente 10) e devo dire che la casualità mi ha abbinato ancora una volta bene.
Speriamo che la collaborazione telematica funzioni come sempre mi è capitato in precedenza; per il momento non posso lamentarmi e il contatto - comprese le prime correzioni - è stato stabilito, anzi già perfezionato.

Saluti a tutti e... occhio agli aggiuornamenti.

strillo

mercoledì 15 settembre 2010

L'estate sta finendo..

e un anno se ne vaaaa


come cantavano i mitici concittadini Righeira.

Come consuetudine per ciascuno di noi, è giusto tirare le somme di ciò che mi ero prefissato di fare e quello che ho fatto.
Io e la signora H ci siamo portati dietro uno zaino pieno di libri, due biro, una matita, una gomma e un block notes.
Le mete sono già state svelate, ma quali ho raggiunto?
Ora vi annoio un pochino e ve lo dico.

Scrivere.
Comincio dalle dolenti note per il semplice motivo che mi piace chiudere in bellezza: non ho scritto nemmeno una parola!
Solo un paio di appunti per situazioni che mi hanno colpito e che potrebbero essere inserite in qualche storia, tutto qui!

Camminare.
... già, perché giunti a destinazione (Valle d'Aosta) lo zaino è stato svuotato del suo contenuto originale per essere riempito - di volta in volta - con acqua, pane, formaggio e affettati; immancabili, naturalmente, golfini (o il sopra della tuta da ginnastica) e ricambi di intimo.
Insomma, di chilometri ne abbiamo macinati, ma ancora pochi rispetto alle camminate nella Valle Gesso a Entracque... intanto cominciamo a prendere di nuovo il ritmo, poi si vedrà.

Leggere 1.
Ho letto, anzi divorato, Il segreto dell'alchimista di Antonia Romagnoli... ho già fatto un accenno in un post precedente...
Mi ha appassionato fino all'ultimo e non vedo l'ora di acquistare il secondo volume della saga I signori delle colline.
C'è - dietro a questo piccolo gioiello di scrittura - un nuovo modo di concepire il fantasy, cercando di portarlo nelle nostre terre, facendolo tutto nostro, italianizzandolo: questa credo sia la meta che si è prefissata l'autrice... e sicuramente è giunta in vetta!
L'innamoramento per l'autrice, per il suo romanzo, per i suoi personaggi così reali, è consacrato dall'inserimento, nella barra di navigazione a destra, del link al suo sito.

Leggere 2.
Apocalittici e integrati... è un po' che non ne parlo, vero?!
Ho letto tutta la parte che mi interessava, ovvero quella che lo identifica come un saggio sul fumetto; sono anche giunto finalmente alla mitica citazione sospensione dell'incredulità (in verità riportata in inglese).
La parola fine, per questo libro, credo non esista e mai esisterà!
Sono sicuro che presto ci tornerò sopra: è stato troppo istruttivo per confinarlo a episodio di lettura... diverrà un libro di testo (chissà che un giorno non decida di intraprendere una carriera didattica).

strillo

martedì 7 settembre 2010

Voyeurismo.

Ecco, uno torna dalle vacanze, si appresta a passare il primo fine settimana attaccato alla TV e cosa scopre?
Che nulla, ma proprio nulla, è cambiato!!!

È triste vedere – e sapere che in tanti milioni di persone stanno vedendo – la morte reiterata di un povero motociclista giapponese o di un appassionato di motori che stava seguendo una gara di rally; è triste, oltre che peggiorativo, sapere che quei filmati sono stati cliccati x volte su internet; è triste constatare che il voyeurismo umano è peggiorato, passando dal sexy allo splatter.

Lo ammetto, io stesso mi ritrovo appiccicato davanti al televisore per vedere la partenza di una gara di Formula1 o della MotoGP, ma si tratta di pura adrenalina che dà la scossa a tutto il corpo, di un momento che dura un minuto e niente più (e nel caso della MotoGP anche di passione da mototurista); l’incidente, per spettacolare che sia, non fa parte del mio bagaglio personale: il tubo catodico (mi piace chiamarlo ancora così il televisore) lo spengo subito perché non voglio assistere alla ripetizione delle immagini che diventano una vera e propria tortura per le persone coinvolte.

Chi fa televisione questa cose le conosce, e molto bene!
Chi guarda la televisione, per contro, dovrebbe sapere quale potere ha in mano: non quello di decidere se vedere un canale o un altro, ma quello di poter comunicare – con quella scelta – il proprio assenso o dissapore per le cose che gli vengono proposte.

Personalmente sono contrario, per cui la mia scelta, anche questa volta, è per “off”.

strillo