giovedì 31 marzo 2011

Garibaldi...


... che uomo!

Ma se non ho avuto modo di conoscerlo?!
Come faccio ad essere certo della grandiosità di quest'uomo che ha lottato per l'Unità d'Italia?
Mi sa che devo fidarmi, anche perché Anita - che sarebbe tutt'altra cosa e onore conoscere... - ha deciso di lasciarlo prima (e sono sicuro che non avrebbe mai voluto!).

Vabbè, torniamo a noi.
Sono contento di aver visto sulla rete ammiraglia della Rai il prodotto finito degli allievi della Scuola Internazionale di Comics di Roma: tre tavole dedicate, appunto, a Giuseppe Garibaldi e Anita.

Belle, veramente belle! Un bravo a tutti gli artisti!

Non è tutto, anche perché il post ha, come etichetta, la pentola di fagioli... perché mai?

Venerdì della scorsa settimana ho acquistato, con H., alcuni segnalibri che ci aiuteranno, negli anni, a ricordare che nel 150° dell'Unità d'Italia "c'eravamo".
In tutti è rappresentato un personaggio degno di essere ricordato per l'occasione.
Quello che ho voluto tenere per me ha la fotografia di Giuseppe Garibaldi, ecco spiegato il tutto!

Eh no! non ho spiegato proprio un be niente!
C'è anche una frase sotto la fotografia, ovviamente attribuibile al personaggio.

è sempre la storia di Socrate, di Cristo e di Colombo! Ed il mondo rimane sempre preda delle miserabiuli nullità che lo sanno ingannare

E bravo Giuseppe!
Chissà perché mi sembra perfettamente adattabile anche alle situazioni di oggi! (ho volutamente generalizzato, hai visto mai che un grande fratello mi stia tenendo d'occhio)
Grazie per averlo detto e grazie a chi ha ben pensato di stampare questa frase su qualcosa che ce la ricorderà... sempre!

strillo

giovedì 17 marzo 2011

17 marzo 2011


Ieri sera, complice – in termini negativi – la pioggia, io e H. abbiamo deciso di non partecipare alla notte bianca nata, qui a Torino come in molte altre città italiane, per festeggiare il 150° compleanno della nostra Italia.

Questa mattina, però, non ci facciamo mancare una visita in centro città, dove i festeggiamenti continuano e sono pronti a ricevere tutti colori che hanno perso la nottata.

I bambini sono inghirlandati e imbandierati; i loro genitori ostentano spille e berretti; i più avanti con l’età hanno quasi tutti un tricolore addosso, con in testa un berretto identificativo del proprio passato militare (voluto o no).

La metropolitana – anche a Torino, finalmente! – è presa d’assalto dal popolo dei festeggiamenti e comincia ad essere difficoltosa la salita; ma un posticino riusciamo a trovarlo sul primo treno e via!, destinazione Porta Nuova.

Piazza Carlo Felice… quanti anni sono passati dall’ultima volta che mi sono goduto questa piazza, sempre attratto dal passeggiare nella pedonale piazza San Carlo! Anche qui la festa è cominciata (o continuata?) e ci accoglie a braccia aperte; sotto il porticato della stazione una banda musicale scalda i propri strumenti per non farsi cogliere impreparata all’appuntamento, la fatidica ora X che tutti gli astanti stanno attendendo, anche loro scaldando i propri strumenti: le corde vocali.

Arrivano le ore 12.00 e un silenzio surreale pare calare sulla piazza trafficata e brulicante di gente; il maestro agita le braccia verso la banda che, pronta dal riscaldamento abbondantemente effettuato in precedenza, intona la marcia che tutti aspettavano…

papparapappapà
Fratelli d’Italia
l’Italia s’è desta
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa

Le corde cominciano a vibrare e anche il canto è partito, perfettamente a tempo con le note musicali.
Sono felice di aver messo gli occhiali da sole perché nascondono bene le lacrime; ma a un certo punto decido di toglierli per ostentare, oltre alla spilla, l’umido della commozione: perché mai dovrei vergognarmi di versare un paio di lacrime cantando a squarciagola l’inno della mia Nazione per dirgli – e farlo sentire a tutte le persone attorno a me – che le voglio bene; che sono contento di festeggiarla per un traguardo così importante come quello che ha raggiunto.

Che se non ci fosse stata l’Italia, con tutti coloro che si sono battuti per farla nascere, io – insieme a chissà quante altre persone – non sarei qui!
Questo non potrò mai dimenticarlo, in alcun caso!

Mi sembra un valido motivo per festeggiare.

strillo


domenica 13 marzo 2011

Ricomincio da…

Sono buono e non termino il titolo del post con il numero 3, facendo così capitare da queste parti chi digita su un motore di ricerca il ben più famoso titolo di un film del grande attore comico M.T (di nuovo buono: ho messo solo le iniziali).

Allora, miei cari tre lettori – ma tu guarda, lo stesso numero del film! – vi starete chiedendo da dove ho intenzione di ricominciare… ma dalla scuola, no!
Sono tornato (metaforicamente parlando, s’intende) sui banchi di scuola; cercherò di apprendere l’arte del lettering oltre ad approfondire le conoscenze della sceneggiatura!
La guida è sempre lui, M.T. che non è l’attore comico di inizio post, ma un suo omonimo di iniziali.

Ecco, involontariamente, almeno credo, ho fatto un gioco, un po’ come richiesto dal prof a fine prima lezione; solo, ho giocato con numeri e lettere anziché giocare con personaggi storici e letterari, di pura fantasia; mi sento un pochino sollevato nello spirito: se sono riuscito con numeri e lettere, sicuramente riuscirò a fare incontrare Franklin Delano Roosvelt con il dottor John Watson, il compagno di avventure de celeberrimo Sherlock Holmes, non credete?

Il primo incontro con M.T. (ieri, 12 marzo) ha confermato per l’ennesima volta che nulla si può scrivere se prima non ci si documenta; è stato illuminante sentire M. raccontare senza difficoltà qualcosa sui due personaggi quando il sottoscritto era all’oscuro di qualsiasi notizia sui personaggi stessi, se non lo stretto necessario legato ai ricordi scolastici (ahimè, sempre più lontani) o a sporadiche letture fatte per caso e in periodi in cui – lo ammetto – leggevo poco e malvolentieri.

La crescita personale è anche questo: riconoscere le proprie lacune dovute a noi stessi (principalmente per negligenza) e sapere, comunque, di poter porre rimedio con un pizzico di buona volontà!
Così, come uno scrittore alle prime armi quale si ritiene il sottoscritto, ho recuperato le notizie che mi servono per il primo compito da wikipedia, un vero e proprio pozzo di San Patrizio!

Bene, ai prossimi sviluppi, miei cari amici e rimanete collegati: ne vedrete… ehm… leggerete delle belle!

strillo