domenica 29 maggio 2011

I banchi di scuola: attrazione fatale!

Alla veneranda età di 49 anni comincio a pensare seriamente di avere una malattia: quella dell'eterno studente, per altro ancora inserita come professione nella mia carta d'identità.

Ogni giorno che passo seduto nello studio del MANf scopro quanto ho ancora da imparare - spero possa valere, anche se in minima parte, anche per il prof che ho di fronte mentre ascolta le mie riflessioni - e quanto mi piace apprendere, seguire i consigli, scoprire di non aver vissuto invano anche quelle ore (lo so, è una frase fatta, ma ci sta tutta).

Ai miei pochissimi lettori (sembrate le bollicine di una famosa acqua...), occasionali e non, voglio dire quanto stia apprezzando questo approfondimento di sceneggiatura; insomma, desidero ringraziare pubblicamente il Prof.

Un brindisi a lui e a tutti coloro che fanno questo mestiere!

strillo

lunedì 16 maggio 2011

Emozioni da eremita in un luogo affollato.



Anche quest’anno è arrivato l’ultimo giorno del salone del libro, quel giorno critico per ogni lavoratore in quanto di nome fa lunedì; chi non odia il lunedì alzi la mano!
Vedo che non ci sono mani alzate; bene, allora possiamo proseguire.

Gli stand della fiera saranno smontati a partire da non so bene quale ora di oggi, lunedì 16 maggio; i cuori saranno spezzati per alcuni, sollevati per altri, ma una cosa per tutti è uguale, almeno credo: un po’ di commozione nel lasciare quel piccolo spazio che per 5 giorni è stato per ognuno degli espositori casa propria.

I corridoi artificiali che si snodavano tra gli stand, sono stati presi d’assalto da un fiume in piena fatto di tanti colori: chi aveva il cappellino, chi – tra i più giovani – un ciuffo di capelli tinto, chi un sacchetto di carta pieno di libri appena acquistati, chi – occhiali sul naso e nuca all’ingiù – intento a sorseggiare una bevanda ristoratrice...

È stato bello vedere ogni età (e anche mezzi diversi dai piedi) aggirarsi tra quei viottoli, attratti dalle curiosità che sapientemente gli espositori hanno messo in primo piano; bellissimo anche vedere gli intasamenti di traffico pedonale causati dalla presenza di scrittori disponibili all’autografo; interessante vedere alcune – forse troppo poche – novità.

Una di queste mi sta particolarmente a cuore e riguarda Gianluca Serratore, il padre artistico di Zeto; presso lo stand di Rupe Mutevole si è esibito in diretta nel disegno... come dire due cose (uomo e arte... ehm... nona arte in questo caso) che perfettamente si fondono in una sola, per consegnare ai fruitori occasionali momenti di elevata poesia, magistralmente accompagnata da musica di sottofondo.

Mi sono commosso nel ruolo di fotografo, e ancor di più in quello dell’amico, che ha assistito alla trasformazione dell’ansia che precede l’atto in azioni, meccaniche e sapienti al tempo stesso, che lasciano l’impronta artistica su un foglio di carta.

Al mio fianco, tra una foto e l’altra, Cristina (titolare della casa editrice Rupe Mutevole), che è rimasta affascinata – pur consapevole che quel momento era stato da lei previsto – dalle tante persone che per almeno un minuto si sono lasciate ammaliare dalla performance dell’artista; un’attrazione sicuramente più forte delle pagine inchiostrate con sole parole perché accompagnata da immagini che ne concretizzano il contenuto; un inconsapevole desiderio di graphic novel, capace di portarci indietro nel tempo o, molto più semplicemente, in grado di risvegliare il nostro io bambino che oggi, adulto, interpreta nel modo giusto la nona arte.

Questa, per me (e per rimanere in tema), è l’immagine più bella del salone del libro di questo 2011.

strillo

domenica 8 maggio 2011

Sul cappello, sul cappello che noi portiamo...




Con la complicità di un doppio impegno della signora H., ho avuto l’onore di girare il centro di Torino i giorni 6 e 7 maggio, ovvero venerdì e sabato precedenti la grande festa di oggi – 8 maggio 2011 – dell’84ma adunata nazionale degli alpini.

Una città in festa è il giusto toccasana per la città stessa innanzitutto, ma soprattutto per gli abitanti, che in un’occasione così gioiosa vedono le vie, le piazze, i corsi e i viali agghindati; persone mai viste che ti salutano e si salutano tra loro; fiumi di vino e grappa (altri simboli strettamente legati ai raduni degli alpini); panini farciti in mille modi; preparazione di polenta (rieccoci a un altro simbolo)… insomma, una ricca bacheca di fotografie scattate per ricordare questo bellissimo fine settimana.

Non ho portato con me la macchina fotografica, ma sono andato a spasso con la stessa gioia di oltre vent’anni fa, il precedente raduno cui ho avuto il piacere di assistere, sempre qui a Torino; i momenti che più ricorderò li porto dentro al cuore, perché è lì che ti colpisce l’atmosfera che questo amato corpo militare sa creare in ciascuno di noi.

Con gli occhi umidi, ricorderò per sempre le interviste fatte ai “vecchi”, agli ex ragazzi oggi unici superstiti della ritirata dalla Russia; con gli stessi occhi guardo i bambini che divertiti osservano questa pacifica e contagiosa invasione verde.

Un sincero grazie agli Alpini che ho incrociato e a tutti quelli che sono venuti qui a Torino, nella “mia” città, perché l’hanno trasformata, facendola più bella di quel che il mio occhio (abituato) è in grado di vedere; grazie per aver risvegliato tanti valori sopiti; grazie per aver fatto campeggio nei nostri parchi cittadini, sfilato per le vie (a piedi o con strani mezzi), cantato e bevuto alla nostra salute!

Il prossimo anno sarete a Bolzano, ma anche nel cuore dei torinesi: grazie mille!

strillo
... c'è una lunga, c'è una lunga penna nera
che a noi serve, che a noi serve per bandiera...

mercoledì 4 maggio 2011

Zeto al traguardo.

Qui potrete andare a seguire i consigli di Sergio Tulipano; già... a due anni - quasi - dalla nascita, Zeto rischia di chiudere i battenti e come per incanto ci ritroviamo in gioco con questa segnalazione.

L'augurio di tutti noi dell'Associazione AlfaBetaZeto è di poter ancora scrivere e disegfnare per questo free press, con la voglia di dar voce alla nostra passione per la nona arte in ogni sua tipologia, dalla poesia, al dramma, alla fantascienza, al fantasy, all'humor...

Un grazie a chi ha creduto in noi; un grazie a chi desidera che la testata non chiuda.

strillo