mercoledì 19 ottobre 2011

Un’altra data da ricordare...

... ma questa volta siamo tutti un po’ meno tristi!

Lo scorso lunedì 17 ottobre, ha compiuto gli anni una mia collega nonché amica.

Premesso che i 50 anni sono un bel traguardo che tutti dovremmo poter tagliare – sud del mondo compreso! – la persona in questione è ben più felice di qualsiasi altra nell’aver tagliato questo nastro: ha passato la sua vita su una carrozzina!

Ai miei pochi lettori fissi non sarà sfuggita l’omonimia tra la protagonista del numero 12 di Zeto e quello della mia colleg-Amica... ebbene sì, è proprio lei!

Le abbiamo preparato una festa a sorpresa e lei l’ha fatta a noi: abbiamo avuto l’onore di vederla finalmente l’onore di vederla commossa, lei che nella vita ha poco se non nulla per cui commuoversi; e gli occhi lucidi dei 170 colleghi, tutti compressi in una sala, mi hanno dimostrato che non sono l’unico – anche se sono stato io a dirlo al microfono – che si sente in dovere di ringraziarla.

Ecco il perché.

Lei, in un mini discorso in cui è stata forzatamente trascinata, ci ha detto di essere felice di aver compiuto 50 anni, confessandoci che la sua vita è cominciata a 21, quando – ancora ragazzina e un pochino impaurita – metteva per la prima volta piede nell’azienda in cui ancora oggi lavora (e tutti gli altri con lei!); era felice perché aveva capito fin da subito di aver trovato una seconda famiglia, che l’ha aiutata a crescere.

Il suo discorso mi ha aperto le porte per la miglior risposta che potessi dare, a nome di tutti!

Anche noi tutti che abbiamo vissuto questi anni al suo fianco possiamo dire che grazie a lei siamo cresciuti meglio, per la sua instancabile voglia di vita che sa trasmettere con un sorriso e anche per i momenti bui che ha vissuto e che – suo malgrado – le terranno compagnia ancora negli anni a venire; i suoi sono veramente dei vicoli ciechi... i nostri, con un pizzico di buona volontà, sboccano sempre su un’altra via!

Come ogni cosa bella che si rispetti, il compleanno di Mary fa parte della storia; la storia, oltre ad essere quella dell’azienda dove Mary ha trovato la sua seconda casa, è quella di ciascuno di noi, che abbiamo contribuito a rendere indelebile questa pagina nella memoria di Mary.
Ancora tanti auguri sinceri Mary!

strillo e Fabio

[ultima tavola della storia modificata dal sottoscritto... trattasi di un inizio e non di una fine]