sabato 23 febbraio 2013

SI ... PUO' ... FARE!



Ci siamo lasciati, la scorsa settimana, con una mappa mentale da redigere; il lavoro dell’ufficio non mi ha permesso di ritagliarmi lo spazio necessario e sono rimasto molto indietro… insomma, la sera sono quasi sempre andato a dormire senza più accendere il pc di casa (sfido, dopo 10 ore di pc sul lavoro!!!).

La prerogativa di chi scrive o, per meglio dire, di chi tenta di scrivere come il sottoscritto, è quella di poter prendere appunti anche sulla carta per alimenti e poi, con tutta calma, trascriverli, ampliarli, adattarli ai progetti che si hanno in mente; ecco, questa settimana sono riuscito a fare questo, che non è poco vi assicuro!
Ho visto nevicare, tirare vento, gente arrabbiata e gente contenta; ho sentito rumori notturni, bambini piangere, anziani borbottare; ho avuto male alla schiena, un po’ di raffreddore e poco (troppo poco!) tempo per la mia dolce metà. Ecco, tutte queste piccole cose sono le stesse piccole cose che accadono nella quotidianità che vive in qualsiasi racconto scritto, ed è per questo che li ho fati miei come allo stesso modo li sente suoi un lettore.

Lettore… parolina maciga!
Il lettore è il mio primo cliente, non perché acquirente, ma perché soddisfatto del contenuto che desidero comunicargli; perché catturato dalla trama che sono riuscito a imbastire; perché desideroso di condividere le sue sensazioni di lettura per capire se è riuscito a dare l’interpretazione giusta allo scritto. E queste sono le medesime cose che devo sentire nei momenti che dedico alla scrittura e che mi devono tornare rileggendo le cose buttate giù a pc o sulla carta per alimenti di cui sopra.
Fino a oggi ho sempre sentito l’emozione che avevo nello scrivere tornarmi dalla rilettura, anche a distanza di tempo, di quanto scritto; credo di essere sulla strada giusta, non per raggiungere la notorietà che i più anelano, ma per vivere bene e al meglio tutto ciò che sta dietro questo hobby che rimarrà tale per non incappare nel rischio di commettere i primi errori e inforcare, saltandolo, uno dei paletti che rendono piacevole la scrittura quanto la lettura.

Dunque la mappa mentale della scorsa settimana non è sufficiente: necessita la stesura della mappa mentale dello scrittore che deve coincidere con quella del lettore; ora ci si tuffa nei gangli di materia grigia di entrambi, perché sono sicuro che
si
può
fare
come il mitico dottor Frankenstin di Mel Brooks.


Sabato 23 febbraio 2013; Elucubrazioni sotto la neve, di Fabio Biogliotti

domenica 17 febbraio 2013

Ancora a proposito di genere (letterario)...

Questa mattina mi sono svegliato con il progetto letterario ancora più nitido dei giorni passati.
La nitidezza non ha a che vedere con la trama e le sottotrame, che sono abbastanza ben delineate, quanto piuttosto con il genere letterario.

Sarà perché è domenica, sarà perché sono matto, sarà perché mi piace lancirami delle sfide (che ribadisce il concetto della follia... e dell'autolesionismo!), fatto sta che ho deciso di assegnare un genere per ciascuna sottotrama si presenterà (al momento TRE!).
Vista la difficoltà, però, mi sa che è meglio tuffarsi nel lavoro e cominciare a caratterizzare ogni sezione del racconto.

Mi ricordo di aver detto all'amica Carolina che utilizzo (anche) le mappe mentali... bene, visto che non lo avevo ancora fatto (per questo progetto, intendo dire), oggi mi dedico proprio a farne una che mi sia di aiuto nella stesura da oggi in avanti.

Ecco la prima bozza della mappa, che non svela nulla, ma può dare l'idea di cosa intendo fare..



Buona domenica a tutti voi e buon lavoro a me... e a quelli che, come me, dedicano parte del fine settimana all'hobby della scrittura.

sabato 9 febbraio 2013

Attenzione, a tutti i naviganti: il primo videofumetto de LA BANDA DEL 6 LUGLIO è on-line!



Questo fine settimana sono lieto di comunicare ai miei assidui frequentatori (e spero a molti altri passanti occasionali!) che la banda del 6 luglio ha prodotto il suo ultimo frutto.
In realtà la mela è già stata raccolta la settimana scorsa, ma è da pochi giorni che è fruibile a chiunque, per la precisione a QUESTO link, a fondo pagina.

Si tratta di un video fumetto, ovvero la combinazione del fumetto disegnato e scritto con una voce fuori campo che declama quanto il fumetto inquadrato sta spiegando in modo sintetico.
È un “pallino” che io e Gianluca abbiamo da tempo e che il caso ha voluto potessimo finalmente vederlo terminato grazie a un progetto internazionale, che vede in campo 17 Paesi del bacino del Mediterraneo, a parte quei pochi che lo sbocco sul Mare Nostrum non l’hanno (Belgio e Germania).
La sorte, inoltre, ha voluto che ci dovessimo cimentare con una lingua da noi non proprio conosciutissima: l’inglese.
Per nostra fortuna, ci è venuto incontro il direttore del progetto, al secolo mio fratello Claudio Bogliotti, che non solo ci ha cercati per la realizzazione di questo lavoro

“Vorrei fare divulgazione con il fumetto: secondo voi è possibile?" domanda ingenua di chi non consce a fondo il potenziale del fumetto come media
“Che domanda fratellone: certo che sì!” è stata la mia risposta

ma ci ha anche aiutati e sostenuti durante la lavorazione, soprattutto con i testi.

Il risultato ci sembra di buona qualità, ma sappiamo che il margine di miglioramento è elevato e che il prosismo avrà un effetto sicuramente migliore!

In ogni caso, è giunto il meritato momento di condivisione con gli amici, con chi ci conosce per i nostri lavori, e con chi ancora non ci conosce, ma presto comincerà a sentir parlare del duo





Godetevi il filmato e postate i vostri commenti qui sul mio blog, o sui profili FB del sottoscritto piuttosto che quello della banda o ancora quello di Gianluca, mio fratello d’arte!

Un abbraccio a tutti quanti

giovedì 7 febbraio 2013

Sul Mare Nostrum...

... vedo passeggiar il nostro amico Zeto
dove andrà e perché?
Forse lo dirà,
ma tra qualche giorno ancora...

Insomma, amici: vi tocca rimanere sintonizzati per tenere d'occhio le avventure del vostro clown di strada preferito.


domenica 3 febbraio 2013

Maschile, femminile, neutro...



Avrete sicuramente intuito dal titolo che questo post è dedicato al genere letterario del mio prossimo lavoro

Il primo indizio è che, stando alle mie capacità di scrittore, sarà molto vicino al neutro…

Battute a parte, mi aspetto che indoviniate immediatamente, per cui attenti a quanto segue: ho parlato più volte di indizio… bene, dovete sapere che il primo indizio è proprio l’indizio!
Come? Non ci avete capito nulla?
E va bene, vi aiuterò anche con una immagine.


Ora sì che è tutto più chiaro, no?!?!

Rimanete collegati che, anche se sono totalmente assorbito dagli impegni settimanali, presto sarà pubblicato il prologo.

strillo